Glossario antincendio per addetti
I termini dei percorsi 2-FOR e 3-FOR raccolti in un unico glossario. Cerca una parola oppure usa il filtro alfabetico.
304 termini disponibili
A
- Accessibilità per i soccorritori
- Condizione che consente ai mezzi e alle squadre di soccorso di raggiungere l’attività e le aree operative.
- Accostabilità dell’autoscala
- Disponibilità di spazi e accessi che consentono l’impiego dell’autoscala dei Vigili del fuoco, quando previsto.
- Acido cianidrico (HCN)
- Gas altamente tossico che può svilupparsi dalla combustione di materiali contenenti azoto, come alcune plastiche e fibre.
- Acido cloridrico (HCl)
- Gas irritante e corrosivo che può svilupparsi dalla combustione di materiali contenenti cloro, come il PVC.
- Acqua estinguente
- Agente che agisce soprattutto per raffreddamento; non è adatto a ogni sostanza o apparecchiatura e deve essere impiegato secondo rischio e istruzioni.
- Acque di spegnimento contaminate
- Acque impiegate nell’estinzione che hanno raccolto sostanze pericolose o residui e possono richiedere contenimento e gestione specifica.
- Acroleina
- Composto fortemente irritante che può formarsi nella combustione di materiali organici e grassi.
- Addestramento antincendio
- Attività pratica finalizzata all’uso corretto di attrezzature, dispositivi e procedure operative.
- Addetto antincendio
- Lavoratore designato e formato per attuare le misure di prevenzione, lotta antincendio e gestione dell’emergenza nei limiti del proprio ruolo.
- Affollamento
- Numero massimo ipotizzabile di occupanti nell’ambito considerato.
- Agente estinguente (Sostanza estinguente)
- Sostanza o miscela impiegata per arrestare la combustione mediante raffreddamento, soffocamento, inibizione o altri meccanismi.
- Agente estinguente per classe F (Wet chemical)
- Agente specifico per oli e grassi da cottura, progettato per raffreddare e formare uno strato protettivo sulla superficie.
- Alimentazione di sicurezza
- Alimentazione indipendente o protetta destinata alle funzioni che devono restare operative quando manca l’alimentazione ordinaria.
- Alimentazione idrica antincendio
- Insieme di fonte, riserva, pompe e collegamenti che fornisce portata e pressione richieste agli impianti ad acqua.
- Allarme incendio
- Segnalazione che indica la rivelazione manuale o automatica di una condizione d’incendio.
- Anidride carbonica (CO₂)
- Gas prodotto dalla combustione completa del carbonio; ad alte concentrazioni contribuisce all’asfissia riducendo l’ossigeno disponibile.
- Anidride carbonica estinguente (CO₂)
- Agente gassoso che riduce localmente l’ossigeno e non lascia residui; in ambienti confinati presenta rischio di asfissia e forte raffreddamento.
- Apertura di afflusso aria (Aria di ricambio)
- Apertura che immette aria più fresca per sostenere il funzionamento del sistema di controllo dei fumi.
- Apparecchiatura elettrica in tensione
- Apparecchiatura alimentata elettricamente: non costituisce una classe di incendio, ma introduce il rischio aggiuntivo di elettrocuzione e condiziona la scelta dell’estinguente.
- Area a rischio specifico
- Ambito dell’attività caratterizzato da rischi peculiari che richiedono valutazione e misure antincendio dedicate.
- Arresto di emergenza
- Comando che pone un impianto o processo in una condizione sicura o ne limita il pericolo durante l’emergenza.
- Ascensore antincendio
- Ascensore progettato con caratteristiche specifiche per l’uso durante l’emergenza secondo la strategia dell’attività.
- ASET (Available Safe Egress Time)
- Tempo disponibile prima che le condizioni lungo l’esodo diventino incapacitanti per gli occupanti.
- Asfissia
- Insufficiente apporto di ossigeno all’organismo, causato anche da fumi, gas tossici o atmosfera povera di ossigeno.
- Assistenza agli occupanti con esigenze speciali
- Misure organizzative per supportare chi non può percepire l’allarme, orientarsi o completare autonomamente l’esodo.
- Atmosfera esplosiva (ATEX)
- Miscela con aria di gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili nella quale, dopo l’innesco, la combustione si propaga alla miscela non bruciata.
- Attacco di mandata per autopompa (Attacco VVF)
- Dispositivo che consente ai Vigili del fuoco di alimentare o integrare dall’esterno la rete antincendio.
- Attività strategica (Ambito strategico)
- Attività o ambito riconosciuto strategico dalla legge, dalla pianificazione di soccorso o dal responsabile dell’attività.
- Attività vincolata (Ambito vincolato)
- Attività, ambito o beni tutelati per valore artistico o storico secondo la legge.
- Azione meccanica M (M)
- Capacità di un elemento di resistere a un’azione meccanica prevista durante l’incendio.
B
- Backdraft (Esplosione dei fumi)
- Combustione improvvisa di gas caldi in un ambiente povero di ossigeno quando entra aria; fenomeno pericoloso da riconoscere, non da gestire autonomamente.
- Barriera al fumo (Cortina di contenimento)
- Elemento che limita lo spostamento laterale dei fumi e contribuisce a formare un serbatoio di fumo.
C
- Campo di infiammabilità (Intervallo di infiammabilità)
- Intervallo di concentrazioni tra limite inferiore e superiore entro cui una miscela combustibile-aria può propagare la fiamma.
- Capacità estinguente (Rating)
- Prestazione di un estintore verificata su focolari di prova e indicata con lettere e numeri in marcatura.
- Capacità portante R (R)
- Attitudine di un elemento strutturale a conservare la capacità di sostenere i carichi durante l’esposizione al fuoco.
- Caratteristiche prevalenti degli occupanti (δocc)
- Fattore di R_vita che descrive lo stato, la familiarità e la capacità degli occupanti rispetto all’esodo e all’assistenza.
- Carenza di ossigeno (Atmosfera ipossica)
- Riduzione della concentrazione di ossigeno dovuta alla combustione o allo spostamento dell’aria, con rischio di perdita di coscienza e morte.
- Carico d’incendio
- Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto secondo la loro partecipazione alla combustione.
- Carico d’incendio specifico (qf)
- Carico d’incendio riferito all’unità di superficie lorda del piano del compartimento, espresso in MJ/m².
- Carico d’incendio specifico di progetto (qf,d)
- Carico specifico corretto mediante fattori che tengono conto del rischio e delle misure antincendio, usato per la progettazione.
- Centrale di controllo e segnalazione (Centrale IRAI)
- Apparecchiatura che riceve, elabora e indica segnali di allarme e guasto e comanda le funzioni previste.
- Centro di gestione delle emergenze
- Luogo o funzione organizzata per raccogliere informazioni, coordinare comunicazioni e supportare la gestione dell’emergenza.
- Chiamata dei soccorsi
- Comunicazione tempestiva al numero di emergenza con informazioni essenziali su luogo, evento, persone coinvolte e accessi.
- Classe di incendio (Classe di fuoco)
- Classificazione del fuoco in funzione della natura del combustibile, utile per scegliere l’agente estinguente e la tecnica d’impiego.
- Classe di reazione al fuoco (Euroclasse)
- Classe attribuita a un prodotto in base al suo comportamento al fuoco secondo il sistema di classificazione applicabile.
- Classe di resistenza al fuoco (REI; EI; R)
- Combinazione di criteri prestazionali e durata nominale in minuti attribuita a un elemento costruttivo.
- Codice di prevenzione incendi (RTO; D.M. 3 agosto 2015)
- Norme tecniche che organizzano la progettazione antincendio con approccio prestazionale, regole tecniche orizzontali, verticali e metodi di ingegneria.
- Collasso strutturale (Crollo)
- Perdita di stabilità di elementi o opere da costruzione per effetto dell’incendio, con pericolo per occupanti e soccorritori.
- Colonna a secco
- Tubazione fissa priva normalmente d’acqua che i soccorritori possono alimentare per disporre di attacchi ai piani.
- Comburente (Agente ossidante)
- Sostanza che rende possibile la combustione; negli incendi ordinari è normalmente l’ossigeno dell’aria.
- Combustibile
- Sostanza che può ossidarsi nella combustione e alimentare l’incendio.
- Combustione
- Reazione chimica di un combustibile con un comburente che sviluppa calore e, secondo le condizioni, fiamma, luce, fumo e gas.
- Combustione senza fiamma (Combustione covante)
- Combustione lenta sulla superficie o all’interno di un solido, senza fiamma visibile ma con produzione di calore e fumi.
- Combustione spontanea (Auto-riscaldamento)
- Innesco dovuto all’accumulo di calore generato da reazioni lente, senza una fiamma esterna evidente.
- Compartimentazione (S.3)
- Misura che limita propagazione di incendio e fumi mediante compartimenti, distanze o altre separazioni.
- Compartimento antincendio
- Parte dell’opera da costruzione organizzata per limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti verso altri ambiti.
- Compatibilità dell’estinguente
- Idoneità dell’agente rispetto a classe di incendio, sostanze presenti, tensione elettrica, ambiente e rischi per le persone.
- Conduzione
- Trasmissione del calore attraverso un materiale o tra corpi a contatto, senza trasporto macroscopico di materia.
- Conta degli evacuati (Verifica presenze)
- Confronto tra persone attese ed evacuate per segnalare tempestivamente eventuali dispersi ai soccorritori.
- Continuità di servizio
- Capacità di una funzione di sicurezza di operare per il tempo e nelle condizioni previste durante l’incendio.
- Contributo all’incendio
- Apporto di un materiale a innesco, crescita, propagazione, produzione di calore, fumo e gocce o particelle ardenti.
- Controllo dell’incendio (S.6)
- Misura che prevede presidi manuali o sistemi automatici per controllare o estinguere l’incendio.
- Controllo di fumi e calore (S.8)
- Misura che gestisce fumo e calore prodotti dall’incendio mediante aperture, sistemi naturali o meccanici.
- Controllo periodico
- Insieme di operazioni tecniche eseguite con periodicità stabilita per verificare completa e corretta funzionalità di impianti e attrezzature.
- Convezione
- Trasmissione del calore mediante il movimento di un fluido, come i gas caldi e il fumo.
- Coordinatore dell’emergenza
- Figura individuata dal piano per coordinare decisioni, comunicazioni e azioni durante l’emergenza.
- Coperta antifiamma
- Presidio che può soffocare un piccolo fuoco, in particolare su recipienti o indumenti, evitando manovre che espongano l’operatore.
- Corridoio cieco (Percorso unidirezionale)
- Porzione di via d’esodo dalla quale è possibile proseguire in una sola direzione.
- Corso 2-FOR (Formazione di livello 2)
- Percorso iniziale per addetti antincendio dei luoghi di lavoro di livello 2, articolato nei contenuti teorici e pratici previsti dal D.M. 2 settembre 2021.
- Corso 3-FOR (Formazione di livello 3)
- Percorso iniziale per addetti antincendio dei luoghi di lavoro di livello 3, con approfondimenti su rischi specifici, esplosioni e strategia antincendio.
- Cortocircuito
- Collegamento anomalo a bassa impedenza tra punti a diverso potenziale, capace di generare correnti elevate, archi e calore.
- Crescita lenta (δα 1; tα 600 s)
- Classe di crescita caratteristica lenta dell’incendio.
- Crescita media (δα 2; tα 300 s)
- Classe di crescita caratteristica media dell’incendio.
- Crescita rapida (δα 3; tα 150 s)
- Classe di crescita caratteristica rapida dell’incendio.
- Crescita ultra-rapida (δα 4; tα 75 s)
- Classe di crescita caratteristica ultra-rapida dell’incendio.
- Criterio ASET maggiore di RSET (Margine di sicurezza)
- Condizione di verifica secondo cui il tempo disponibile deve superare il tempo richiesto, includendo il margine di sicurezza previsto.
- Curva nominale d’incendio (Curva temperatura-tempo)
- Andamento convenzionale della temperatura usato per classificare o verificare la resistenza al fuoco.
- Curva RHR (Curva HRR)
- Andamento nel tempo della potenza termica rilasciata dall’incendio.
D
- Danno ambientale da incendio
- Effetto negativo su aria, acqua, suolo o ricettori sensibili dovuto a prodotti di combustione, sostanze coinvolte o acque di spegnimento.
- Deflagrazione
- Combustione rapida che si propaga a velocità subsonica nella miscela non reagita, con aumento di pressione.
- Densità di affollamento
- Numero massimo di occupanti assunto per unità di superficie lorda dell’ambito.
- Densità di carico d’incendio
- Quantità di energia potenzialmente liberabile per unità di superficie o volume, secondo la grandezza adottata.
- Deposito sicuro (Stoccaggio sicuro)
- Organizzazione di materiali e sostanze compatibile con quantità, pericoli, separazioni, ventilazione e vie d’esodo.
- Detonazione
- Reazione esplosiva che si propaga mediante un’onda d’urto a velocità supersonica.
- Dispositivo di allarme incendio
- Dispositivo acustico, luminoso o vocale che comunica l’allarme agli occupanti o agli addetti.
- Dispositivo di autochiusura (Chiudiporta)
- Dispositivo che richiude automaticamente una porta resistente al fuoco dopo l’apertura.
- Dispositivo di protezione individuale (DPI)
- Attrezzatura indossata o tenuta dal lavoratore per proteggerlo da uno o più rischi residui.
- Distanza di separazione
- Distanza di sicurezza determinata per limitare la propagazione dell’incendio per irraggiamento tra opere o ambiti.
- Distanza di sicurezza operativa
- Distanza che limita l’esposizione a calore, fiamme, elettricità, proiezioni e prodotti pericolosi durante un intervento.
- Divieto di fumo
- Prescrizione che elimina una frequente sorgente di innesco nei luoghi e nelle condizioni indicate.
E
- Elemento di compartimentazione
- Elemento costruttivo con prestazioni di resistenza al fuoco impiegato per delimitare un compartimento.
- Elettricità statica
- Accumulo di cariche che può scaricarsi con una scintilla e innescare atmosfere infiammabili.
- Eliminazione delle sorgenti di accensione
- Misura che controlla superfici calde, scintille, fiamme, elettricità statica e altre fonti capaci di innescare un’ATEX.
- Energia di attivazione (Innesco)
- Apporto energetico sufficiente ad avviare una combustione nella miscela combustibile-comburente.
- Esaurimento del combustibile (Separazione del combustibile)
- Estinzione ottenuta rimuovendo, interrompendo o isolando l’alimentazione di combustibile.
- Esercitazione antincendio (Prova di evacuazione)
- Simulazione pianificata per verificare conoscenza, tempi, comunicazioni e applicabilità delle procedure di emergenza.
- Esodo (S.4)
- Insieme di misure che consente agli occupanti di raggiungere o permanere in luogo sicuro prima di condizioni incapacitanti.
- Esodo orizzontale progressivo
- Spostamento verso compartimenti adiacenti capaci di proteggere gli occupanti, con eventuale successiva evacuazione.
- Esodo per fasi
- Modalità in cui l’evacuazione dei compartimenti avviene in successione secondo una sequenza pianificata.
- Esodo simultaneo
- Modalità in cui gli occupanti si spostano contemporaneamente fino a luogo sicuro.
- Esplosione
- Rapida liberazione di energia accompagnata da aumento di pressione, capace di produrre effetti meccanici, termici e proiezioni.
- Estintore carrellato
- Estintore trasportato su ruote, con maggiore quantità di agente e modalità d’impiego specifiche.
- Estintore portatile
- Estintore progettato per essere trasportato e azionato manualmente da una persona, entro la massa prevista dalla classificazione applicabile.
- EVAC (Sistema di allarme vocale)
- Sistema che diffonde messaggi vocali di emergenza per guidare gli occupanti.
- Evacuatore naturale di fumo e calore (ENFC)
- Dispositivo in copertura o parete che si apre per evacuare naturalmente fumo e calore.
F
- Fase di crescita
- Fase in cui aumentano estensione, potenza termica e produzione di fumo dell’incendio.
- Fase di decadimento
- Fase in cui la combustione diminuisce per esaurimento del combustibile o del comburente o per effetto dell’estinzione.
- Fase di ignizione
- Fase iniziale in cui una sorgente avvia la combustione del primo materiale coinvolto.
- Fase di pieno sviluppo
- Fase in cui l’incendio coinvolge gran parte dei combustibili disponibili e raggiunge elevata intensità.
- Fermo elettromagnetico (Elettromagnete)
- Dispositivo che trattiene aperta una chiusura e la rilascia su comando o mancanza di alimentazione secondo la logica di sicurezza.
- Fiamma
- Zona luminosa della combustione in fase gassosa, nella quale avvengono reazioni rapide con sviluppo di calore.
- Fiamma libera
- Fiamma non confinata che può costituire sorgente di innesco per materiali o atmosfere infiammabili.
- Filtro a prova di fumo
- Ambito separato e protetto progettato per ostacolare l’ingresso e la propagazione dei fumi tra spazi comunicanti.
- Filtro antigas
- Filtro selezionato per specifici gas o vapori e con capacità limitata; deve essere idoneo all’agente e alle condizioni d’uso.
- Filtro antiparticolato
- Filtro destinato a trattenere particelle solide o liquide sospese nell’aria; non protegge dai gas se non combinato e previsto.
- Flashover (Incendio generalizzato)
- Transizione rapida alla combustione estesa dei materiali presenti in un compartimento, dovuta al forte riscaldamento dell’ambiente.
- Focolaio d’incendio
- Zona nella quale ha origine o si concentra la combustione.
- Formazione antincendio
- Percorso teorico e pratico che fornisce agli addetti conoscenze e capacità coerenti con il livello dell’attività.
- Fumo
- Sospensione di particelle solide o liquide nei gas di combustione; riduce la visibilità e può essere irritante o tossica.
G
- Gas di combustione
- Prodotti gassosi sviluppati dall’incendio, la cui composizione dipende dai materiali e dalle condizioni di combustione.
- Gas infiammabile
- Gas che può formare con l’aria una miscela infiammabile nelle condizioni definite.
- Gestione della sicurezza antincendio (GSA; S.5)
- Misura organizzativa che mantiene nel tempo le condizioni di sicurezza e coordina la risposta in emergenza.
- Gestione della sicurezza antincendio in esercizio
- Organizzazione quotidiana che mantiene disponibili misure, vie d’esodo, impianti, informazioni e condizioni previste dal progetto.
- Getto frazionato (Getto nebulizzato)
- Getto suddiviso in gocce che aumenta lo scambio termico e può offrire maggiore protezione dal calore.
- Getto pieno (Getto compatto)
- Getto d’acqua concentrato con maggiore portata e gittata, da usare considerando reazione dei materiali e sicurezza dell’operatore.
- Gocciolamento ardente (Classificazione d)
- Produzione di gocce o particelle infiammate che possono propagare l’incendio o ferire gli occupanti.
I
- Idrante a muro
- Attacco antincendio in cassetta, normalmente dotato di valvola, tubazione flessibile e lancia.
- Idrante soprasuolo
- Idrante installato fuori terra per il collegamento delle tubazioni antincendio.
- Idrante sottosuolo
- Idrante installato in pozzetto sotto il piano di calpestio, utilizzabile con colonna idrante.
- Illuminazione di sicurezza
- Illuminazione che entra in funzione quando l’illuminazione ordinaria manca e consente orientamento, esodo e operazioni di sicurezza.
- Impianto a gas estinguente
- Sistema fisso che scarica un agente gassoso in un volume o su un oggetto, con precauzioni specifiche per gli occupanti.
- Impianto a schiuma
- Sistema fisso o semifisso che produce e applica soluzione schiumogena per controllare incendi, soprattutto di liquidi.
- Impianto automatico di estinzione
- Impianto che rileva o riceve il comando e scarica automaticamente l’agente estinguente nell’area protetta.
- Impianto di processo
- Insieme di apparecchiature e circuiti che trasformano o movimentano sostanze e può introdurre specifici scenari d’incendio.
- Impianto sprinkler
- Sistema automatico ad acqua in cui gli erogatori si attivano individualmente per effetto del calore.
- Impianto tecnologico e di servizio
- Impianto necessario all’attività o all’edificio che deve essere progettato e gestito senza compromettere la sicurezza antincendio.
- Inalazione di fumo
- Esposizione delle vie respiratorie a fumo e gas di combustione, spesso causa primaria di incapacità durante un incendio.
- Incendio
- Combustione non controllata nello spazio e nel tempo, capace di produrre danni a persone, beni o ambiente.
- Incendio di classe A
- Incendio di materiali solidi, generalmente organici, la cui combustione avviene normalmente con formazione di braci.
- Incendio di classe B
- Incendio di liquidi o solidi liquefacibili.
- Incendio di classe C
- Incendio di gas.
- Incendio di classe D
- Incendio di metalli combustibili; richiede agenti e procedure specifici.
- Incendio di classe F
- Incendio che interessa oli e grassi vegetali o animali impiegati negli apparecchi di cottura.
- Incendio di progetto (Design fire)
- Descrizione quantitativa dell’incendio assunta nei calcoli, normalmente mediante andamento della potenza termica e altri parametri nel tempo.
- Informazione antincendio
- Comunicazione ai lavoratori dei rischi, delle misure adottate e dei comportamenti da tenere in esercizio e in emergenza.
- Inibizione chimica (Anticatalisi)
- Interruzione delle reazioni a catena della combustione mediante specifici agenti estinguenti.
- Interblocco di sicurezza
- Logica che impedisce condizioni incompatibili o comanda automaticamente stati sicuri tra più impianti.
- Interposizione
- Separazione mediante spazio o opera avente caratteristiche idonee a limitare gli effetti dell’incendio.
- Intervento non sicuro
- Situazione in cui fumo, calore, sostanze, dimensioni dell’incendio o assenza di via di fuga impongono di non intervenire e di evacuare.
- Ipertermia (Stress termico)
- Aumento pericoloso della temperatura corporea dovuto all’esposizione al calore.
- IRAI (Impianto di rivelazione incendio e segnalazione allarme)
- Impianto che sorveglia l’attività, rivela l’incendio e diffonde segnalazioni per attivare misure protettive e gestionali.
- Irraggiamento (Radiazione termica)
- Trasmissione di energia termica mediante onde elettromagnetiche, anche senza contatto diretto.
- Irraggiamento W (W)
- Attitudine di un elemento a limitare l’irraggiamento termico attraverso o dal lato non esposto.
- Isolamento dell’esplosione
- Misura che impedisce o limita la propagazione dell’esplosione attraverso condotte e collegamenti tra apparecchiature.
- Isolamento I (I)
- Attitudine di un elemento separante a limitare l’aumento di temperatura sul lato non esposto.
L
- Lancia antincendio
- Dispositivo terminale che consente di dirigere e regolare il getto d’acqua.
- Larghezza della via d’esodo
- Dimensione utile minima del percorso necessaria al deflusso degli occupanti secondo progetto.
- Lavorazione a caldo (Hot work)
- Attività come saldatura, taglio o molatura capace di produrre fiamme, calore o scintille e che richiede precauzioni specifiche.
- Lavorazione pericolosa ai fini dell’incendio
- Operazione che aumenta probabilità di innesco o intensità dell’incendio per energia, sostanze o condizioni operative impiegate.
- Limite inferiore di esplosività (LEL; LIE)
- Concentrazione minima di combustibile in aria al di sotto della quale la miscela è troppo povera per propagare l’esplosione.
- Limite superiore di esplosività (UEL; LSE)
- Concentrazione massima di combustibile in aria al di sopra della quale la miscela è troppo ricca per propagare l’esplosione.
- Liquido infiammabile
- Liquido capace di sviluppare vapori infiammabili a temperature relativamente basse, classificato secondo proprietà e normativa applicabile.
- Livello di prestazione
- Valore discreto attribuito a una misura antincendio per specificarne la prestazione richiesta.
- Lunghezza d’esodo
- Distanza da percorrere lungo la via d’esodo fino a luogo sicuro temporaneo o luogo sicuro.
- Lunghezza di corridoio cieco
- Distanza da percorrere fino a un punto con più direzioni di esodo o fino a un luogo sicuro.
- Luogo di lavoro di livello 2
- Luogo di lavoro che non ricade nei criteri del livello 1 né in quelli del livello 3; la classificazione va verificata sul D.M. 2 settembre 2021.
- Luogo di lavoro di livello 3
- Luogo di lavoro che rientra in almeno uno dei criteri indicati dal D.M. 2 settembre 2021 per il livello 3; la verifica deve essere effettuata sul testo vigente.
- Luogo sicuro
- Luogo in cui è permanentemente trascurabile il rischio d’incendio per gli occupanti rispetto all’incendio nell’attività.
- Luogo sicuro temporaneo
- Luogo in cui il rischio è temporaneamente trascurabile durante l’esodo rispetto a un incendio in altri ambiti specificati.
M
- Manichetta srotolata
- Condizione necessaria per evitare strozzature e consentire il corretto flusso d’acqua durante l’impiego.
- Maniglione antipanico (Dispositivo di apertura a barra)
- Dispositivo che consente l’apertura immediata della porta mediante spinta, quando richiesto dalle condizioni d’uso.
- Manutenzione antincendio
- Operazione o intervento finalizzato a mantenere in efficienza e buono stato impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza.
- Materiale incombustibile
- Materiale che, nelle condizioni di prova e classificazione, non contribuisce in modo significativo all’incendio.
- Materiale plastico espanso
- Materiale cellulare combustibile che può contribuire a crescita rapida, forte produzione di fumo e gocciolamento.
- Metodologia prestazionale
- Approccio che definisce obiettivi e prestazioni da conseguire, lasciando al progetto la scelta motivata delle soluzioni.
- Misura di prevenzione
- Azione che riduce la probabilità di innesco o di sviluppo dell’incendio.
- Monossido di carbonio (CO)
- Gas tossico, incolore e inodore, prodotto soprattutto da combustioni incomplete; ostacola il trasporto di ossigeno nel sangue.
N
- Naspo antincendio
- Attrezzatura con tubazione semirigida avvolta su bobina, collegata permanentemente alla rete idrica.
O
- Obiettivo di sicurezza antincendio
- Risultato generale perseguito dal progetto, come salvaguardia della vita, tutela dei beni e dell’ambiente e sicurezza dei soccorritori.
- Occupanti A (δocc A)
- Occupanti svegli e con familiarità con l’edificio.
- Occupanti B (δocc B)
- Occupanti svegli ma non familiari con l’edificio.
- Occupanti C (δocc C)
- Occupanti che possono essere addormentati; il Codice distingue attività individuali o gestite e permanenze di diversa durata.
- Occupanti D (δocc D)
- Occupanti che ricevono cure mediche, per i quali l’esodo può richiedere assistenza rilevante.
- Occupanti E (δocc E)
- Occupanti in transito, come in stazioni o aeroporti.
- Operatività antincendio (S.9)
- Misura che favorisce l’intervento in sicurezza delle squadre interne e dei Vigili del fuoco.
- Ordine e pulizia (Housekeeping)
- Gestione degli ambienti che evita accumuli di combustibili, rifiuti, ostacoli e condizioni che facilitano innesco o propagazione.
P
- Pericolo d’incendio
- Proprietà o situazione con potenziale di causare un incendio o aggravarne le conseguenze.
- Piano di emergenza
- Documento che organizza azioni, responsabilità, comunicazioni, esodo, assistenza e rapporti con i soccorritori per gli scenari prevedibili.
- Piano di riferimento
- Piano dal quale avviene normalmente l’accesso dei soccorritori e verso il quale conduce l’uscita finale.
- Pirolisi
- Decomposizione termica di un materiale che può liberare prodotti volatili combustibili prima o durante l’incendio.
- Polvere combustibile
- Particelle solide fini che, disperse in aria in concentrazione adeguata, possono bruciare rapidamente o esplodere.
- Polvere estinguente
- Agente solido finemente suddiviso che agisce principalmente per inibizione e, secondo il tipo, su diverse classi di incendio.
- Porta resistente al fuoco (Porta tagliafuoco)
- Chiusura che mantiene le prestazioni di resistenza al fuoco previste e deve poter richiudere il varco secondo progetto.
- Potenza termica dell’incendio (RHR; HRR)
- Energia termica rilasciata dall’incendio nell’unità di tempo; descrive l’intensità dell’incendio.
- Potere calorifico
- Energia termica liberata dalla combustione completa dell’unità di massa o di volume di un combustibile.
- Presidio delle vie d’esodo
- Attività degli addetti per mantenere i percorsi utilizzabili, orientare gli occupanti e impedire comportamenti pericolosi.
- Prevenzione dell’atmosfera esplosiva
- Insieme di misure che evita o limita formazione, accumulo e persistenza di miscele esplosive.
- Prevenzione incendi
- Funzione di interesse pubblico diretta a conseguire obiettivi di sicurezza della vita, tutela dei beni e dell’ambiente mediante misure preventive, protettive e gestionali.
- Principio d’incendio
- Incendio nella fase iniziale, ancora limitato, sul quale un addetto formato può valutare un intervento con mezzi disponibili senza esporsi.
- Procedura di allarme
- Modalità con cui l’emergenza viene segnalata, verificata e comunicata agli occupanti e agli addetti.
- Procedura di emergenza
- Sequenza definita di azioni da attuare al verificarsi di una condizione di emergenza.
- Procedura di evacuazione
- Modalità organizzata per abbandonare gli ambienti e raggiungere il punto o luogo previsto in sicurezza.
- Prodotti della combustione
- Insieme di fiamme, calore, fumo, gas e residui generati dalla combustione.
- Produzione di fumo (Classificazione s)
- Caratteristica aggiuntiva che descrive la quantità o velocità di produzione di fumo di alcuni prodotti da costruzione.
- Profilo di rischio
- Indicatore sintetico della gravità del rischio d’incendio associato all’esercizio ordinario dell’attività.
- Profilo di rischio R_ambiente (Rambiente)
- Profilo relativo alla tutela dell’ambiente; valuta significatività degli effetti dell’incendio considerando ubicazione, ricettori, materiali, prodotti di combustione e misure adottate.
- Profilo di rischio R_beni (Rbeni)
- Profilo relativo alla salvaguardia dei beni economici, determinato considerando carattere strategico e valore storico, culturale, architettonico o artistico.
- Profilo di rischio R_vita (Rvita)
- Profilo relativo alla salvaguardia della vita umana; è attribuito per compartimento, e se necessario per spazi a cielo libero, combinando caratteristiche degli occupanti e velocità di crescita dell’incendio.
- Propagazione dell’incendio
- Estensione della combustione dal focolaio ad altri materiali o ambiti per contatto, calore o trasporto di prodotti incandescenti.
- Protezione attiva
- Misure, impianti o dispositivi che richiedono attivazione o intervento per svolgere la funzione antincendio.
- Protezione passiva
- Misure costruttive o caratteristiche dei materiali che limitano gli effetti dell’incendio senza necessità di attivazione.
- Protezione strutturale dal fuoco
- Rivestimento, schermatura o altra soluzione che limita il riscaldamento degli elementi strutturali.
- Protezione sul posto
- Modalità che prevede la permanenza protetta degli occupanti nell’ambito in cui si trovano.
- Pulsante manuale di allarme (Punto di segnalazione manuale)
- Dispositivo azionato da una persona per inviare la segnalazione di incendio.
- Punto di infiammabilità (Flash point)
- Temperatura minima alla quale un liquido sviluppa vapori in quantità sufficiente a formare con l’aria una miscela che può accendersi.
- Punto di raccolta
- Luogo definito dal piano di emergenza nel quale gli evacuati si riuniscono per verifica e gestione successiva.
R
- R_ambiente non significativo
- Esito della valutazione quando, nelle condizioni previste dal Codice o dalla specifica analisi, il rischio ambientale non richiede ulteriori misure dedicate.
- R_ambiente significativo
- Esito della valutazione quando gli effetti ambientali dell’incendio richiedono misure specifiche di mitigazione.
- R_beni 1 (Rbeni = 1)
- Profilo attribuito ad attività o ambito non strategico e non vincolato per arte o storia.
- R_beni 2 (Rbeni = 2)
- Profilo attribuito ad attività o ambito non strategico ma vincolato per arte o storia.
- R_beni 3 (Rbeni = 3)
- Profilo attribuito ad attività o ambito strategico ma non vincolato per arte o storia.
- R_beni 4 (Rbeni = 4)
- Profilo attribuito ad attività o ambito sia strategico sia vincolato per arte o storia.
- Raffreddamento
- Estinzione ottenuta sottraendo calore fino a portare il combustibile sotto la temperatura necessaria a sostenere la combustione.
- Reazione al fuoco (S.1)
- Comportamento di un materiale nelle fasi iniziali dell’incendio, valutato per il contributo all’innesco e allo sviluppo.
- Registro dei controlli antincendio (Registro antincendio)
- Documento nel quale sono annotati controlli periodici, manutenzioni e altre attività richieste sui sistemi antincendio.
- Regola tecnica orizzontale (RTO)
- Parte del Codice che contiene criteri e misure generali applicabili alle attività nel campo previsto.
- Regola tecnica verticale (RTV)
- Disposizione del Codice che integra o sostituisce parti della RTO per una specifica attività o ambito.
- Resistenza al fuoco (S.2)
- Capacità di un elemento o sistema costruttivo di mantenere per un tempo definito le prestazioni richieste durante l’esposizione al fuoco.
- Respiratore a filtro
- DPI che purifica l’aria ambiente mediante filtro; non fornisce ossigeno e non è idoneo in atmosfere carenti di ossigeno o non note.
- Respiratore isolante (Autorespiratore)
- DPI che fornisce aria respirabile indipendentemente dall’atmosfera ambiente; richiede formazione, addestramento e organizzazione specifici.
- Responsabile dell’attività
- Soggetto che assume le responsabilità previste per l’esercizio dell’attività e l’attuazione della gestione antincendio.
- Rete di idranti
- Sistema di tubazioni, alimentazione e attacchi che rende disponibile acqua antincendio mediante idranti o naspi.
- Ricettore sensibile
- Elemento esterno potenzialmente vulnerabile agli effetti ambientali dell’incendio, come popolazione, acque, aree protette o altre destinazioni sensibili.
- Rientro dopo l’emergenza
- Riammissione nei locali solo dopo autorizzazione della funzione competente e ripristino delle condizioni di sicurezza.
- Rischio d’incendio
- Combinazione della probabilità che si verifichi un incendio e della gravità delle sue conseguenze.
- Rivelatore automatico d’incendio
- Dispositivo che rileva automaticamente fenomeni associati all’incendio e invia un segnale alla centrale.
- Rivelatore di calore (Rivelatore termico)
- Rivelatore sensibile alla temperatura o alla sua variazione nel tempo.
- Rivelatore di fiamma
- Rivelatore sensibile alla radiazione emessa dalle fiamme in specifiche bande spettrali.
- Rivelatore di fumo
- Rivelatore sensibile a particelle o prodotti della combustione presenti nell’aria.
- Rivelazione e allarme (IRAI; S.7)
- Misura destinata a rivelare precocemente l’incendio e diffondere segnalazioni per attivare protezioni e procedure.
- RSET (Required Safe Egress Time)
- Tempo richiesto affinché gli occupanti raggiungano un luogo sicuro o una condizione protetta nello scenario considerato.
S
- Scenario d’incendio
- Descrizione coerente di innesco, sviluppo, propagazione, condizioni ambientali e conseguenze di un incendio assunto per la valutazione.
- Scenario d’incendio di progetto
- Scenario selezionato per verificare che la soluzione progettuale raggiunga gli obiettivi di sicurezza.
- Schiuma antincendio
- Agente formato da bolle che separa il combustibile dall’aria e può limitare lo sviluppo di vapori, soprattutto su liquidi infiammabili.
- Scintilla elettrica (Arco elettrico)
- Scarica elettrica capace di fornire energia di innesco.
- Scintilla meccanica
- Particella incandescente prodotta da urto, attrito o lavorazione meccanica, potenziale sorgente di innesco.
- SEFFC (Sistema di evacuazione forzata di fumo e calore)
- SEFC che utilizza ventilatori per estrarre meccanicamente fumo e calore.
- Segnale di guasto
- Segnalazione di anomalia che può compromettere o ridurre la funzionalità dell’impianto.
- Segnaletica antincendio
- Segnali standardizzati che identificano attrezzature, divieti, avvertimenti, vie d’esodo e comportamenti di emergenza.
- Segnaletica d’esodo
- Segnaletica standardizzata che rende riconoscibili direzioni, uscite, luoghi sicuri e spazi calmi.
- SENFC (Sistema di evacuazione naturale di fumo e calore)
- SEFC che utilizza la spinta di galleggiamento dei fumi e aperture naturali.
- Serbatoio di fumo
- Volume nella parte alta di un ambiente destinato a contenere temporaneamente i fumi caldi.
- Serranda tagliafuoco
- Dispositivo installato in una condotta che ristabilisce la separazione resistente al fuoco quando richiesto.
- Sezionamento di emergenza
- Interruzione controllata dell’alimentazione elettrica o di un fluido per ridurre i pericoli durante l’incendio.
- Sfogo dell’esplosione (Explosion venting)
- Protezione che limita la pressione aprendo una superficie predisposta e convogliando in sicurezza i prodotti dell’esplosione.
- Sicura dell’estintore (Spina di sicurezza)
- Dispositivo che impedisce l’azionamento involontario e deve essere rimosso prima dell’uso.
- Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio (S.10)
- Misura che assicura che impianti e servizi non generino pericoli aggiuntivi e mantengano le funzioni di sicurezza richieste.
- Sigillatura di attraversamento (Firestop)
- Sistema che ripristina la prestazione della compartimentazione in corrispondenza del passaggio di cavi, tubi o condotte.
- Sistema d’esodo
- Insieme di luoghi sicuri, vie, uscite, porte, illuminazione, segnaletica e misure organizzative che salvaguardano gli occupanti.
- Sistema di evacuazione di fumo e calore (SEFC)
- Sistema progettato per estrarre o smaltire fumo e calore e favorire condizioni più sicure nell’attività.
- Smaltimento di emergenza di fumo e calore
- Aperture o dispositivi destinati a facilitare lo smaltimento di fumi e calore durante l’emergenza e le operazioni di soccorso.
- Soffocamento
- Estinzione ottenuta separando il combustibile dal comburente o riducendo l’ossigeno disponibile.
- Soglia di prestazione
- Valore limite adottato per giudicare accettabili gli effetti dell’incendio su persone, strutture o ambiente.
- Soluzione alternativa
- Soluzione diversa da quella conforme, per la quale il progettista dimostra il raggiungimento del livello di prestazione con metodi ammessi.
- Soluzione conforme
- Soluzione progettuale prescrittiva prevista dal Codice per garantire il livello di prestazione attribuito senza ulteriori valutazioni di efficacia.
- Soluzione in deroga
- Soluzione riferita ad attività o aspetti non risolvibili con le ordinarie soluzioni del Codice, sottoposta allo specifico procedimento di deroga.
- Soppressione dell’esplosione
- Sistema che rileva l’esplosione nella fase iniziale e immette rapidamente un agente per limitarne lo sviluppo.
- Sorgente d’innesco (Sorgente di accensione)
- Fonte di energia capace di avviare la combustione, come fiamme, scintille, superfici calde o archi elettrici.
- Sorveglianza antincendio
- Controllo visivo regolare, effettuabile dal personale normalmente presente, per verificare disponibilità e condizioni evidenti dei presidi.
- Sostanza pericolosa ai fini dell’incendio
- Sostanza o miscela che, per infiammabilità, reattività, instabilità o prodotti di combustione, influenza lo scenario d’incendio.
- Sovraccarico elettrico
- Condizione in cui un circuito o componente è percorso da corrente superiore a quella prevista, con possibile surriscaldamento.
- Sovrappressione di esplosione
- Aumento di pressione rispetto a quella iniziale prodotto dall’esplosione in un volume o ambiente.
- Spazio calmo
- Luogo sicuro temporaneo nel quale occupanti che necessitano assistenza possono attendere per completare l’esodo.
- Strategia antincendio
- Insieme coordinato di misure di prevenzione, protezione e gestione scelto per raggiungere gli obiettivi di sicurezza.
- Strato libero da fumo
- Zona inferiore dell’ambiente che il sistema mira a mantenere utilizzabile limitando la discesa dei fumi.
- Superficie calda
- Superficie a temperatura sufficiente a innescare materiali combustibili o atmosfere infiammabili.
T
- Temperatura di accensione (Temperatura di ignizione)
- Temperatura minima alla quale, in condizioni definite, una sostanza inizia a bruciare in presenza di una sorgente d’innesco.
- Temperatura di autoaccensione (Autoignizione)
- Temperatura minima alla quale una sostanza si accende senza una sorgente esterna di innesco, nelle condizioni di prova.
- Tempo tα (t-alpha)
- Tempo caratteristico, espresso in secondi, con cui la curva convenzionale di crescita raggiunge una potenza termica di 1000 kW.
- Tenuta E (E)
- Attitudine di un elemento separante a impedire il passaggio di fiamme e gas caldi verso il lato non esposto.
- Triangolo del fuoco (Triangolo della combustione)
- Modello che rappresenta i tre elementi necessari alla combustione: combustibile, comburente ed energia di attivazione.
- Tubazione flessibile antincendio (Manichetta)
- Tubazione appiattibile che convoglia l’acqua dall’attacco alla lancia.
U
- Uscita di piano
- Varco del sistema d’esodo che consente di abbandonare un piano verso una via protetta, un compartimento sicuro o altro percorso previsto.
- Uscita finale (Uscita d’emergenza)
- Varco del sistema d’esodo al piano di riferimento che immette all’esterno verso luogo sicuro temporaneo o luogo sicuro.
- Ustione
- Lesione dei tessuti causata da fiamme, superfici calde, liquidi, vapori o irraggiamento termico.
V
- Valutazione del rischio d’incendio
- Processo che individua pericoli, persone e beni esposti, scenari e misure necessarie a ridurre il rischio a livelli accettabili.
- Vano protetto
- Vano delimitato da elementi con resistenza al fuoco e accessi protetti secondo la prestazione richiesta.
- Velocità caratteristica di crescita dell’incendio (δα)
- Fattore di R_vita riferito al tempo tα impiegato dalla potenza termica per raggiungere 1000 kW; è classificato da lento a ultra-rapido.
- Ventilatore di estrazione fumo
- Ventilatore idoneo al servizio previsto che estrae fumi caldi nel sistema forzato.
- Via d’esodo (Via d’emergenza)
- Percorso senza ostacoli al deflusso che consente agli occupanti di raggiungere un luogo sicuro.
- Via d’esodo a prova di fumo
- Via d’esodo inserita in un vano a prova di fumo dedicato.
- Via d’esodo esterna
- Via d’esodo completamente esterna all’opera da costruzione e protetta dagli effetti dell’incendio dell’ambito servito.
- Via d’esodo orizzontale
- Porzione di via d’esodo a quota pressoché costante, con pendenza non superiore al limite previsto dal Codice.
- Via d’esodo protetta (Percorso protetto)
- Via d’esodo inserita in un vano protetto dedicato.
- Via d’esodo verticale
- Porzione di via d’esodo che consente variazioni di quota, come scale o rampe con pendenza superiore al limite dell’esodo orizzontale.
- Via di fuga dell’operatore
- Percorso che l’addetto mantiene libero alle proprie spalle per potersi ritirare immediatamente se l’intervento non è sicuro.
- Visibilità in esodo
- Condizione che consente agli occupanti di riconoscere percorso, segnaletica e ostacoli; il fumo può ridurla rapidamente.
Z
- Zona 0
- Area in cui un’atmosfera esplosiva di gas, vapori o nebbie è presente continuamente, per lunghi periodi o frequentemente.
- Zona 1
- Area in cui è probabile la formazione occasionale di un’atmosfera esplosiva di gas, vapori o nebbie durante le normali attività.
- Zona 2
- Area in cui un’atmosfera esplosiva di gas, vapori o nebbie non è probabile in condizioni normali o, se si forma, persiste per breve tempo.
- Zona 20
- Area in cui una nube di polvere combustibile in aria è presente continuamente, per lunghi periodi o frequentemente.
- Zona 21
- Area in cui è probabile la formazione occasionale di una nube di polvere combustibile durante le normali attività.
- Zona 22
- Area in cui una nube di polvere combustibile non è probabile in condizioni normali o persiste per breve tempo.
- Zona di rivelazione
- Suddivisione dell’area sorvegliata che consente di individuare in modo comprensibile l’origine della segnalazione.
Nessun termine trovato. Prova con una parola più breve o diversa.
Nota e riferimenti
Le definizioni sono state semplificate per lo studio. Non sostituiscono i testi normativi, il materiale del corso o le procedure del proprio luogo di lavoro.