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Registro dei Controlli Antincendio e Sorveglianza (PDF)

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Quadro Normativo & Obblighi D.M. 1 Settembre 2021

Sorveglianza, Controlli Periodici e Manutenzione Antincendio: Obblighi e Competenze

Il D.M. 1° settembre 2021 (noto come Decreto Controlli) disciplina i criteri generali per la gestione, la verifica e il mantenimento in efficienza degli impianti e delle attrezzature antincendio. La normativa distingue nettamente due livelli di intervento complementari e obbligatori: la sorveglianza visiva continua, affidata al personale interno, e il controllo periodico specialistico, di esclusiva competenza del tecnico manutentore qualificato.

👁️ 1. Sorveglianza Antincendio (Personale Interno)

È un controllo visivo regolare eseguito tra una visita di manutenzione e la successiva, svolto da lavoratori normalmente presenti (addetti antincendio o preposti) adeguatamente istruiti tramite specifiche liste di controllo (checklist).

  • Cosa prevede: accertare presenza, integrità visiva, cartellinatura corretta e piena accessibilità di estintori, idranti, porte tagliafuoco e uscite di emergenza (assenza di ostacoli).
  • Frequenza tipica: continua o periodica (giornaliera, settimanale o mensile in base al Documento di Valutazione dei Rischi).
  • Gestione anomalie: qualsiasi difformità o calo di pressione va segnalato tempestivamente al datore di lavoro senza attendere la scadenza del semestre.

🔧 2. Controllo e Manutenzione (Tecnico Qualificato)

Insieme di operazioni tecniche, strumentali e funzionali eseguite esclusivamente da un Tecnico Manutentore Qualificato secondo le specifiche norme di settore (es. UNI 9994-1 per gli estintori, UNI EN 671-3 per gli idranti, UNI 11473 per le porte tagliafuoco).

  • Cosa prevede: verifiche strumentali di pressione e peso, prove di tenuta idraulica, test funzionali sui sistemi di sgancio/autochiusura, revisioni periodiche, ricariche e collaudi serbatoi.
  • Frequenza minima: generalmente semestrale (massimo 6 mesi), oltre alle scadenze pluriennali di revisione e collaudo.
  • Attestazione: apposizione del cartellino di manutenzione con punzonatura e compilazione del relativo verbale di prova.

Obbligo di registrazione integrata: La sorveglianza interna non sostituisce il controllo del manutentore abilitato, e viceversa. Tutti gli esiti, sia dei controlli visivi interni sia degli interventi tecnici semestrali, devono confluire nel Registro dei controlli antincendio tenuto a disposizione degli organi di vigilanza (Vigili del Fuoco, ASL/ATS, Ispettorato del Lavoro).

↗ Consulta il testo integrale del D.M. 1 settembre 2021 in Gazzetta Ufficiale
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Controlli periodici e scadenze

Non esiste una scadenza unica valida per tutti i presidi. Il calendario deve seguire le disposizioni applicabili, la norma tecnica del singolo sistema e il relativo manuale d’uso e manutenzione.

Attività Quando Chi la svolge
Sorveglianza visiva Con la frequenza stabilita per l’attività, tra un controllo periodico e il successivo. Le anomalie devono essere segnalate senza attendere la scadenza. Lavoratori normalmente presenti, adeguatamente istruiti e dotati di una lista di controllo.
Controllo periodico Secondo la cadenza prevista dalla norma tecnica applicabile e dal manuale del fabbricante. Per gli estintori, ad esempio, la UNI 9994-1 prevede una periodicità massima di 6 mesi. Tecnico manutentore, nel rispetto del regime di qualificazione vigente.
Manutenzione ordinaria Alle scadenze programmate oppure quando il controllo evidenzia una necessità di intervento. Tecnico manutentore, nel rispetto del regime di qualificazione vigente.
Manutenzione straordinaria In caso di guasto, danneggiamento, modifica dell’impianto o perdita delle normali condizioni di efficienza. Tecnico manutentore, nel rispetto del regime di qualificazione vigente.
Aggiornamento del registro Subito dopo ogni controllo periodico o intervento di manutenzione, riportando esito, data e prossima scadenza. Responsabile dell’attività e soggetto che ha eseguito l’intervento.

Importante: il semestre non è una regola universale. Idranti, sprinkler, rivelazione, illuminazione di emergenza e altri sistemi possono prevedere verifiche con frequenze e operazioni differenti.

Aggiornato ad agosto 2026. Riferimenti: D.M. 1 settembre 2021 · aggiornamenti dei Vigili del Fuoco · UNI 9994-1:2024.

Domande frequenti sul registro antincendio

Risposte sintetiche sugli obblighi, sulle scadenze e sulla corretta gestione dei controlli.

Il registro dei controlli antincendio è obbligatorio?

Sì. Il D.M. 1 settembre 2021 prevede che il datore di lavoro predisponga un registro nel quale annotare i controlli periodici e gli interventi di manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio.

Chi deve tenere aggiornato il registro antincendio?

Il datore di lavoro o il responsabile dell’attività deve assicurare che il registro sia costantemente aggiornato e disponibile agli organi di controllo. Chi esegue il controllo o la manutenzione deve lasciare una registrazione chiara dell’attività svolta.

Qual è la differenza tra sorveglianza e controllo periodico?

La sorveglianza è una verifica visiva svolta tra un controllo periodico e il successivo da lavoratori adeguatamente istruiti. Il controllo periodico comprende invece verifiche tecniche previste dalle norme e dal manuale del sistema ed è svolto dal manutentore.

Ogni quanto devono essere eseguiti i controlli antincendio?

Non esiste una frequenza unica per tutti i presidi. Le scadenze dipendono dalla norma tecnica applicabile, dal manuale del fabbricante e dalle condizioni dell’impianto. Per gli estintori, ad esempio, la UNI 9994-1 prevede un controllo periodico con periodicità massima di 6 mesi.

Chi può eseguire manutenzione e controlli periodici?

Le attività tecniche devono essere affidate a un manutentore antincendio competente. Il sistema di qualificazione previsto dal D.M. 1 settembre 2021 è oggetto delle disposizioni transitorie aggiornate: il D.M. 15 luglio 2025 ha differito il relativo termine al 25 settembre 2026. È opportuno verificare gli aggiornamenti pubblicati dai Vigili del Fuoco.

Cosa bisogna annotare nel registro dei controlli?

È utile indicare almeno data, presidio o impianto interessato, identificativo o ubicazione, tipo di attività, esito, anomalie riscontrate, interventi eseguiti, nominativo dell’esecutore e prossima scadenza prevista.

Cosa fare se la sorveglianza rileva un’anomalia?

L’anomalia deve essere comunicata immediatamente al responsabile dell’attività, che deve predisporre le azioni correttive necessarie. Non bisogna attendere il successivo controllo periodico quando l’efficienza o l’accessibilità del presidio risultano compromesse.

Il PDF generato sostituisce il manutentore?

No. Il PDF serve a organizzare e documentare le attività, ma non sostituisce i controlli periodici, la manutenzione o le responsabilità previste dalla normativa.

Posso inserire più copie della stessa scheda?

Sì. Nel registro personalizzato puoi scegliere il numero di copie per ogni sistema. La parte introduttiva e l’elenco delle attrezzature vengono aggiunti automaticamente.